*Gramolatura delle Olive

Si effettua in macchine dette gramole o gramolatrici, e rappresenta la prima vera fase di estrazione dell’olio. La gramola è in sostanza una vasca in acciaio in cui ruotano pale elicoidali. Queste pale, ruotando ad una velocità di 20-30 giri al minuto, mantengono in lento rimescolio la pasta d’olio (flottazione). La gramolatura, o gramolazione, è un’operazione che segue la frangitura che è un processo produttivo importante ed ha lo scopo di rompere l’emulsione fra acqua e olio e far confluire le micelle d’olio in gocce più grandi che tendono a separarsi spontaneamente dall’acqua. Che cos’è la gramolatura dell’olio? È la fase del processo di produzione dell‘olio di oliva in cui la pasta di olive, ottenuta tramite la frangitura, viene preparata per la successiva fase di estrazione. Quanto deve durare la gramolatura? Questa fase che deve durare al massimo 40 minuti, è molto delicata in quanto un errore può compromettere le proprietà chimiche-organolettiche della produzione dell’olio extra vergine. Come si chiama l’olio appena uscito dal frantoio? L’olio appena uscito dal frantoio è conosciuto come olio novello, un prodotto fresco e di alta qualità che viene prodotto durante la prima spremitura delle olive. Questo tipo di olio è particolarmente apprezzato per il suo sapore intenso e per i suoi benefici per la salute. 1 litro di olio quanti kg di olive? 7 kg Quantità necessaria: per ottenere circa 1 litro di olio servono almeno 7 kg di olive. Olio appena franto si può mangiare? Se però effettivamente cerchi un sapore forte e molto aromatico nell’olio nuovo, il consiglio è quello di non discostarti troppo dai periodi subito successivi al raccolto, così da poter godere di un olio extravergine d’oliva appena franto davvero gustoso e ricco di proprietà e benefici per l’organismo. Bere l’olio extravergine di oliva fa bene? – Svolge un’azione depurativa sul fegato, con un potente effetto antinfiammatorio. – Equilibra il microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi attivi all’interno dell’intestino. – Contribuisce alla prevenzione dei tumori, essendo ricco di idrossitirosolo e tirosolo. Qual è l’olio più sano da mangiare? olio d’oliva L’olio d’oliva fa bene E’ ricco di acidi grassi insaturi e usarne due cucchiai al giorno è l’ideale per garantire al nostro fisico l’adeguata quantità di tali nutrienti, che permettono inoltre all’organismo di assimilare altre sostanze utili.2 Quale olio è antinfiammatorio? L’olio d’oliva come rimedio curativo Oltre alle sue proprietà antinfiammatorie, l’olio d’oliva è stato utilizzato per secoli come rimedio naturale curativo. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Le patate fanno ingrassare o no

Cosa fa ingrassare di più, il pane o le patate? Rispetto ai cereali, alla pasta o al pane, le patate hanno una densità calorica molto più bassa: la patata ha meno di 20 g di carboidrati su 100 g di prodotto e mediamente 72 kcal/100g, veramente poche. Valore che però cambia a seconda del metodo di cottura, come puoi vedere nella tabella. Le patate lesse aumentano di peso? Al contrario, le patate bollite, al vapore o al forno, specialmente con la buccia, possono essere parte di una dieta sana e equilibrata. Porzioni e frequenza: Mangiare patate con moderazione, nel contesto di una dieta equilibrata che include una varietà di altri alimenti, non porta necessariamente ad aumento di peso. Le patate sono un carboidrato? Le patate sono fonte di carboidrati complessi, ossia la qualità di zuccheri che nell’alimentazione equilibrata dovrebbe essere maggiormente rappresentata; una porzione di patate – 200 grammi – contiene il 40% in meno di calorie rispetto a pasta o riso, pur apportando proteine, lipidi, carboidrati e fibre in quantità … Le patate sono verdure o legumi? Le patate non sono verdure ma tuberi, dal punto di vista nutrizionale hanno una composizione simile ai cereali, ovvero pane, pasta, riso. La patata può sostituire la pasta? Le patate sono dei veri e propri carboidrati, quindi possono sostituire pane, pasta o riso nei pasti. Associale sempre a verdure per bilanciare il tuo piatto e ricorda di non buttare la buccia, che contiene molti nutrienti preziosi come ferro, potassio e fibre. Come cucinare le patate per non far alzare la glicemia? Patate: bollite, al forno, raffreddate Cottura al dente: minore gelatinizzazione dell’amido, quindi IG più basso. Consumate con la buccia: l’apporto di fibre insolubili è maggiore e modula l’assorbimento del glucosio. La patata è una proteina? Le patate sono poi note per il loro elevato potere saziante. Contengono proteine e fibre che aiutano a prolungare la sensazione di pienezza, riducendo la tendenza a mangiare in eccesso. Sono inoltre naturalmente prive di glutine e possono pertanto essere consumate anche dalle persone con celiachia. Le patate fritte fanno bene? In primo luogo, le patate fritte e, le patate fritte confezionate, contengono in genere grandi quantità di grassi alimentari (tra cui grassi trans) e sale aggiunto, che può aumentare il rischio di morte, in particolare di malattie cardiovascolari Le patate al forno sono grasse? Le patate bollite, al forno o al vapore mantengono quasi intatte le loro proprietà naturali: pochissimi grassi, buona quantità di nutrienti, e alto potere saziante. Le patate sono zuccheri? Come detto, le patate sono zuccheri complessi, cioè amidi: la loro struttura garantisce un assorbimento lento da parte dell’organismo e quindi un senso di sazietà prolungato. Questo è un dettaglio non trascurabile quando si è a dieta e si devono ridurre le porzioni. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Crauti fermentati

🥬✨ Come fare i crauti fermentati I crauti sono una fermentazione naturale del cavolo che conserva e arricchisce l’alimento. Il processo sviluppa fermenti lattici e sapori complessi. 🔪 Fase 1 – PreparazioneSi taglia finemente 1 kg di cavolo cappuccio e si aggiungono 20 g di sale marino. Il massaggio manuale per 5-10 minuti estrae i liquidi naturali. 🫙 Fase 2 – InvasamentoIl cavolo salato viene pressato saldamente nel vaso fino a essere coperto dal proprio liquido. L’assenza di aria favorisce la fermentazione corretta. ⏰ Fase 3 – FermentazioneIl vaso chiuso con peso sopra il cavolo riposa a temperatura ambiente per 7-21 giorni. I fermenti lattici trasformano gli zuccheri in acidi benefici. ❄️ Fase 4 – ConservazioneDopo la fermentazione, i crauti si conservano in frigorifero per mesi. Il sapore diventa più intenso e la consistenza mantiene la croccantezza. I crauti fermentati offrono una conserva viva ricca di probiotici che supporta la digestione e valorizza ingredienti semplici con tradizione antica. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Pasta riscaldata è meglio

Pasta raffreddata, equilibrio glicemico Un piccolo cambiamento nel modo di consumare la pasta può fare una grande differenza. Il raffreddamento modifica la struttura dell’amido, rendendo il pasto più equilibrato per la glicemia. Come funziona questo trucco Pasta consumata subito calda Provoca un aumento più rapido della glicemia, perché l’amido viene assorbito velocemente. Pasta raffreddata e poi riscaldata Il raffreddamento trasforma parte dell’amido in amido resistente, che viene digerito più lentamente. Formazione di amido resistente Questo tipo di amido si comporta come una fibra, riducendo l’impatto glicemico del pasto. Aumento glicemico più graduale La risposta della glicemia risulta più lenta e meno intensa nelle ore successive al pasto. Benefici aggiuntivi Favorisce una digestione più efficiente, sostiene l’equilibrio intestinale ed esercita un effetto prebiotico. Un accorgimento semplice che rende la pasta un’alleata di un’alimentazione più consapevole e bilanciata. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Amido resistente, cos’è e come agisce

L’amido resistente è un tipo di amido che resiste alla digestione nell’intestino tenue, arrivando quasi intatto nel colon, dove diventa cibo per i nostri batteri buoni. Cos’è l’amido resistente L’amido resistente, noto anche come RS – Resistant Starch, è una particolare forma di amido che, a differenza dell’amido “classico”, non viene digerito nel primo tratto dell’intestino, quello tenue. Il nostro organismo infatti possiede enzimi capaci di scomporre l’amido in zuccheri semplici, ma non riesce a fare la stessa cosa con strutture più complesse e compatte. Queste strutture resistono quindi alla digestione e arrivano intatte nel colon, dove vengono fermentate dalla flora batterica intestinale. Proprio per questo motivo, l’amido resistente viene considerato una fibra alimentare funzionale, in grado di influenzare positivamente la salute dell’intestino e, di conseguenza, il metabolismo. Esistono diverse tipologie di amido resistente, classificate in base alla loro struttura e origine. L’RS1 è fisicamente protetto da pareti cellulari, come accade nei semi e nei cereali integrali non macinati, mentre l’RS2 ha una struttura cristallina compatta e l’RS3, forse il più noto, è un amido resistente che si forma quando un alimento amidaceo viene cotto e poi raffreddato, come avviene per le patate lessate lasciate in frigo o del riso dell’insalata di riso. Infine c’è l’RS4, che deriva da processi di modifica industriale per ottenere alimenti funzionali. Quanto tempo deve rimanere in frigorifero: Perchè l’amido si trasformi in amido resistente deve rimanere in frigorifero, a +4° da un minimo di 12 ore ottimale 24ore. Può rimanere anche di più tempo ma non cambierà la quota di amido resistente che sarà pari al 40/45%. Come agisce l’amido resistente L’amido resistente svolge un ruolo interessante nel nostro organismo, perché si comporta in parte come un carboidrato e in parte come una fibra fermentabile. Quando arriva indigerito nel colon, diventa nutrimento per la flora batterica intestinale: il processo di fermentazione da parte dei batteri benefici, come Bifidobacterium e Lactobacillus, porta alla produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), come il butirrato, una sostanza nota per i suoi effetti positivi. Il butirrato nutre direttamente le cellule dell’intestino crasso (contribuendo a mantenere in buona salute la mucosa intestinale, a rafforzare la barriera contro agenti patogeni e a ridurre i livelli di infiammazione. Oltre ai benefici intestinali, l’amido resistente ha effetti sistemici perché, rallentando la velocità di digestione e assorbimento degli zuccheri, può aiutare a ridurre i picchi glicemici post-prandiali, con benefici non solo per chi ha problemi di glicemia o insulino-resistenza, ma anche per chi vuole evitare bruschi cali di energia dopo i pasti. Un altro aspetto interessante riguarda il senso di sazietà. L’amido resistente stimola infatti la produzione di ormoni intestinali coinvolti nella regolazione dell’appetito, aiutando a sentirsi più sazi più a lungo. Inoltre, apportando meno calorie rispetto all’amido digeribile, può essere un alleato nelle strategie per il controllo del peso corporeo. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Proteine quantità

In 200 grammi di carne rossa (manzo magro), troverai circa 40-50 grammi di proteine, anche se il valore preciso varia in base al taglio (es. filetto, fesa, costata) e al contenuto di grassi, con tagli più magri che offrono più proteine per porzione. In generale, la carne rossa fornisce circa 20-25g di proteine ogni 100g. Ricorda che la carne è un’ottima fonte di proteine complete, essenziali per il corpo. Quante proteine sono 4 uova? Quattro uova intere di medie-grandi dimensioni forniscono circa 22-25 grammi di proteine nobili ad alto valore biologico, ideali per la sintesi muscolare. Oltre all’apporto proteico, 4 uova apportano circa 260-290 kcal, 17-20g di grassi, vitamine (A, B2) e minerali, rendendole una fonte nutriente e saziante. Quante proteine ci sono in 100 g di petto di pollo? 100 grammi di petto di pollo crudo contengono in media tra i 22 e i 24 grammi di proteine. Si tratta di una fonte eccellente di proteine magre, con un basso contenuto di grassi (circa 1-2 grammi). Se cotto, il valore proteico può concentrarsi, arrivando a circa 30g per 100g di prodotto. Qual è la carne con più proteine? Le carni con il più alto contenuto proteico (circa 25-30g per 100g) sono generalmente quelle magre, in particolare il petto di pollo, la fesa di tacchino, la carne di cavallo e quella di coniglio. Anche la bresaola (salume) è un’ottima fonte, superando spesso i 30g di proteine su 100g. Ecco i dettagli principali: Nota sui valori: I dati si riferiscono a 100g di prodotto crudo; il contenuto proteico può variare leggermente in base al taglio e alla preparazione. Cosa mangiare per avere 100 g di proteine al giorno? Per assumere 100 grammi di proteine al giorno, distribuisci l’apporto nei pasti principali (circa 25-30g l’uno) e negli spuntini (10-20g), includendo fonti nobili come carne bianca, pesce, uova, latticini magri (yogurt greco) o opzioni vegetali (tofu, legumi). Una strategia efficace prevede l’inserimento di una fonte proteica a colazione, pranzo e cena, integrando con spuntini proteici. Acquisti sicuri garantiti da Ulivita Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
Rosmarino e sue proprietà

Il rosmarino è ricco di proprietà benefiche: è un potente antiossidante, antinfiammatorio e digestivo, supporta la memoria e la concentrazione, stimola la circolazione sanguigna (utile per pressione bassa e dolori), ha effetti antispastici e carminativi (gonfiore addominale), è diuretico, antisettico, battericida (contro acne e batteri intestinali) e benefico per pelle e capelli, contrastando sebo e fragilità. Proprietà principali Usi comuni Precauzioni Quali sono le proprietà magiche del rosmarino? Il rosmarino è tradizionalmente considerato una pianta sacra e potente, associata a protezione, purificazione e memoria. Noto come “erba degli innamorati”, simboleggia fedeltà e lealtà. Si crede che allontani le energie negative, gli incubi e i demoni, oltre a migliorare la concentrazione e la chiarezza mentale. Ecco le principali proprietà magiche e tradizioni legate al rosmarino: Nella tradizione mediterranea, il rosmarino è una pianta protettiva fondamentale, usata non solo in cucina ma come amuleto naturale per rafforzare l’io nei momenti difficili. Perché bere acqua e rosmarino? L’acqua e rosmarino offre benefici che spaziano dalla stimolazione cognitiva (memoria, concentrazione) al miglioramento della digestione, con effetti energizzanti e antistress, oltre a proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, e per la cura di pelle e capelli, grazie alle sue virtù antiossidanti, antisettiche e stimolanti per la circolazione. Si può usare in tisane, pediluvi o come acqua aromatica per un effetto tonificante e rinfrescante su viso e capelli. Benefici per la Salute Benefici per Pelle e Capelli Come Usarla Nota: È sconsigliato il consumo serale di tisane di rosmarino per l’effetto stimolante, che potrebbe disturbare il sonno, e le proprietà vasodilatatrici lo rendono da usare con cautela in caso di pressione alta. Consultare un medico per usi terapeutici specifici. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
BURGER DI PATATE

Burger di patate una ricetta facilissima, vegetariana, buonissima e veloce da preparare. Potete metterli dentro al classico panino come si fa per quelli di carne oppure mangiarli da soli con un’insalata oppure con un contorno che vi piace. Ingredienti Preparazione Conservazione I burger di patate si conservano in frigo per due o tre giorni. Non congelateli. I burgher si possono fare con tutte le verdure sostituendole alle patate. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
La Rapa rossa proprietà

La rapa rossa (barbabietola) è ricca di vitamine (B, C) e minerali (ferro, potassio, magnesio, fosforo), con proprietà depurative, rimineralizzanti, antiossidanti (grazie alle betalaine) e digestive, utile per la circolazione, l’energia e la salute del fegato, ma va consumata con cautela da chi soffre di acidità di stomaco o calcoli renali. Proprietà nutrizionali principali Benefici per la salute Controindicazioni A cosa fa bene la rapa rossa? è ortaggio depurativo, ricostituente e ricco di nutrienti, che offre benefici per il fegato (grazie alla betaina), la circolazione (nitrati), la digestione (fibre), e aiuta contro l’anemia (ferro, acido folico), con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie grazie alla betalaina. Contiene vitamine (A, C, gruppo B) e minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio). Quanta rapa rossa si può mangiare al giorno? Puoi mangiare circa 150-200 grammi di barbabietola rossa al giorno, o bere 200-250 ml di succo, ma è meglio non eccedere i 2-3 giorni a settimana per evitare effetti collaterali legati agli ossalati, sebbene un massimo fino a 500 ml di succo al giorno sia a volte indicato, sempre moderando il consumo e ascoltando il tuo corpo. Rispetta i limiti massimi per non sovraccaricare l’organismo. La rapa rossa è una verdura o un carboidrato? La barbabietola è un ortaggio (verdura), ma contiene anche una quota di carboidrati, rendendola un alimento nutriente e versatile, ricca di acqua, fibre, vitamine e minerali, con un sapore dolciastro. Appartenendo alla famiglia delle Chenopodiaceae, è spesso utilizzata nelle diete ipocaloriche, ma i suoi zuccheri naturali (fruttani) possono essere rilevanti in regimi specifici. Cosa sta bene con la rapa rossa? Sale, olio e limone Un classico condimento mediterraneo è l’abbinamento di sale, olio extravergine di oliva e succo di limone fresco. Questo mix esalta la dolcezza naturale delle barbabietole, offrendo un equilibrio perfetto tra acidità e sapore ricco. Il succo di rapa rossa è un potente alleato cardiovascolare e sportivo, ricco di nitrati che migliorano la circolazione, abbassano la pressione sanguigna e aumentano la resistenza fisica. Grazie ad antiossidanti, vitamine (C e gruppo B) e minerali (potassio, ferro), possiede proprietà depurative, remineralizzanti e antinfiammatorie, utili per ridurre la stanchezza e il recupero muscolare. Ecco i principali benefici e le proprietà nel dettaglio: Controindicazioni e Attenzioni: Il consumo di questo succo può causare un’innocua colorazione rossa delle urine (betaluria). Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie
*Benefici dei Grassi nella Frutta Secca

Gli oli e i grassi della frutta secca (noci, mandorle, nocciole) sono preziosi alleati per la salute, ricchi di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (omega-3 e omega-6). Il loro consumo regolare, solitamente tra 15-30g al giorno, aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL), proteggere il sistema cardiovascolare, combattere l’invecchiamento cellulare e migliorare la sensibilità all’insulina. Principali Benefici dei Grassi nella Frutta Secca: Consigli per il Consumo:Per preservare la qualità dei grassi, che si degradano con il calore, è preferibile consumare la frutta secca cruda e non tostata. La quantità consigliata è di circa 10-15 grammi al giorno per alcuni tipi, o una piccola manciata. Esempi di Frutta Secca e Grassi: In sintesi, i grassi della frutta secca non vanno temuti, ma inseriti regolarmente in una dieta bilanciata per le loro proprietà cardioprotettive e nutritive. Frutta secca tutti i giorni fa male? No, la frutta secca non fa male se consumata quotidianamente, anzi è ricca di nutrienti benefici, ma è fondamentale moderare le porzioni (circa 20-30 grammi al giorno) perché è molto calorica e può causare problemi digestivi o aumento di peso se eccedente, soprattutto se si soffre di disturbi gastrointestinali come gastrite o colite. Quando mangiare la frutta secca prima o dopo i pasti? La frutta secca, data la sua densità nutritiva, dovrebbe essere consumata con moderazione e preferibilmente lontano dai pasti principali. È consigliabile evitarla soprattutto la sera dopo i pasti, poiché può appesantire la digestione e fornire un eccesso di calorie. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie