Le sue proprietà diuretiche sono apprezzate nella medicina tradizionale cinese come in quella popolare nostrana: sì perché l’asparago selvatico cresce spontaneamente nell’area mediterranea ed è un rimedio da sempre utilizzato in caso di problemi di fegato e bile.

Gli asparagi selvatici sono delle erbe spontanee che cominciano a emergere dal suolo con l’arrivo della primavera. Vi è mai capitato di notarli in mezzo alla vegetazione?
Spesso compaiono in prossimità di leccete o nelle vicinanze di boschi composti da latifoglie, ma riconoscerli non è sempre così semplice. Ecco allora una breve guida che vi aiuterà a conoscerli meglio per poterli utilizzare in moltissime preparazioni della nostra tradizione.
Proprietà e benefici degli asparagi selvatici
L’asparagus acutifolius comunemente noto come asparago selvatico è una pianta perenne sempreverde appartenente al genere Asparagus e Liliaceae (famiglia del Giglio). Anche se occasionalmente viene indicato come asparago cinese, l’asparago selvatico è originario del Mediterraneo.
Ora è un’erba popolare sia nella medicina cinese che in quella coreana e
cresce nelle regioni montuose di entrambi i paesi.
I taoisti affermano che consumando radici di asparagi selvatici una persona può acquisire la capacità di volare. Questo volo rappresenta la capacità di elevarsi al di sopra delle cose banali ed è la libertà dello Spirito che può essere sperimentata quando si è raggiunta l’armonia. I cinesi sostengono che “la saggezza viene dai polmoni”.
L’asparago selvatico è difatti un tonico potente ma delicato per i polmoni. Sarebbe ottimo per i fumatori, per chi lavora costantemente in ambienti asciutti e per le persone con tosse secca. Aiuta a inumidire i polmoni, a rimuovere le tossine dalle vie respiratorie e migliorare tutte le funzioni respiratorie.
Questa erba stimola infatti la capacità naturale del corpo di produrre muco, facilitando un respiro più profondo.
Calorie e valori nutrizionali
Le maggiori vitamine e minerali presenti sono: Vitamina E (55.33%), Vitamina B9 (54.25%), Vitamina C (25.22%), Manganese (17.83%). Un porzione di 100 g apporta:
- Acqua 85,4 g
- Energia 40 Kcal
- Proteine 2,4 g
- Grassi totali (lipidi) 0,61 g
- Carboidrati 3,56 g
- Fibra alimentare totale 4,83 g
- Calcio 54,1 mg
- Ferro 0,66 mg
- Magnesio 36,6 mg
Asparagi selvatici alleati di
È particolarmente usato dalle donne per aiutare i disturbi femminili dalla sindrome premestruale alla menopausa alla disfunzione sessuale.
I germogli commestibili hanno note proprietà diuretiche, oltre che antiedemigeni, antireumatici, purificanti e lassativi; dalle radici essiccate è possibile ottenere una tintura madre dalle proprietà purificanti, snellenti e antinfiammatorie.
Nel campo della medicina popolare toscana i germogli vengono utilizzati per preparare un decotto, che per via orale assume un’azione diuretica e antinfiammatoria. È comunemente considerato un alimento sano con effetti diuretici e depurativi.
Il suo consumo è raccomandato nella medicina popolare come digestivo, per trattare diversi disturbi ai reni e al fegato, malattie della prostata, litiasi dei dotti biliari o infiammazioni della bile e per perdere peso.
Curiosità sugli asparagi selvatici
L’asparago selvatico è una pianta commestibile molto importante nell’area mediterranea. La parte principale della pianta che viene utilizzata per il cibo sono i germogli. È stato raccolto fin dall’antichità ed è considerata una coltura interessante per le zone rurali marginali data la
sua frugalità, che ne consente la coltivazione in terreni aridi.
È considerato un alimento sano utilizzato nella medicina popolare come diuretico per il trattamento di diversi disturbi correlati ai reni. Si consuma cotto in diversi piatti, anche se è preferito con le uova, cioè frittate, uova strapazzate o in camicia.
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