L’olio d’oliva è incredibilmente versatile: usalo a crudo per esaltare freschezza su insalate, bruschette, pesce e verdure; per soffritti (leggeri o intensi); nelle cotture al forno (arrosti, pesce, verdure) perché resiste bene alle alte temperature; nella frittura (ha un alto punto di fumo); e persino in pasticceria per dare un tocco unico a torte e dolci, scegliendo oli più delicati per sapori fini e più robusti per dare carattere.
Dove mettere l’olio in cucina?
Luogo fresco e buio: conserva l’olio in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce solare diretta e da fonti di calore. La luce e il calore possono accelerare il processo di ossidazione dell’olio, riducendo la sua durata e compromettendo il suo sapore.
Il migliore contenitore per l’Olio da Olive è il Bag in Box.
Usi principali:
- A Crudo: Il modo migliore per godere appieno di sapore e proprietà nutrizionali; perfetto per bruschette, pinzimonio, insalate, zuppe, pasta, risotti e come tocco finale prima di servire.
- Soffritti e Marinature: Ideale per preparare sughi, insaporire carne prima della grigliata e marinare pesce o verdure, aggiungendo profumo e antiossidanti.
- Cotture al Forno: Resiste benissimo alle alte temperature, arricchendo di gusto arrosti, pesce al cartoccio, patate e verdure.
- Frittura: Grazie all’alto punto di fumo, è ottimo anche per friggere verdure, pesce e patatine, mantenendo le sue qualità.
- Sostituto del Burro: Ottimo in impasti per torte, muffin o per arricchire purè e altri piatti, sostituendo i grassi animali.
Come scegliere l’olio giusto:
- Oli delicati: Ideali per primi piatti saporiti o per chi non vuole sovrastare gli altri ingredienti (es. oli liguri, umbri).
- Oli intensi e robusti: Perfetti per esaltare insalate, verdure, bruschette e piatti dove si vuole un gusto più deciso, con note fruttate o piccanti.
Non si deve buttare l’olio nel lavandino perché, una volta raffreddato, si solidifica e crea incrostazioni che intasano le tubature domestiche e fognarie, richiedendo costose riparazioni. Inoltre, l’olio non si degrada facilmente nell’acqua, formando uno strato impermeabile che danneggia i depuratori, inquina le falde acquifere e nuoce gravemente a flora e fauna acquatiche, con un solo litro che può contaminare migliaia di litri d’acqua.
Dove butto l’olio da cucina?
Con questo articolo speriamo di averti chiarito perché è importante non buttare l’olio da cucina negli scarichi di casa, raccogliendolo in contenitori e bottiglie di plastica per poi conferirlo presso le isole ecologiche o, laddove presenti, direttamente all’interno di appositi punti di raccolta.
Cosa fare con l’olio di oliva vecchio?
Puoi riutilizzare l’olio d’oliva vecchio per
lucidare mobili in legno e pelle, lubrificare cardini cigolanti, pulire e lucidare l’acciaio inox, togliere residui di adesivi o gomma da masticare, e persino usarlo per fare sapone o lampade fai-da-te, mentre per cucinare va bene per soffritti e cotture ad alta temperatura se non è rancido. Non gettarlo mai nello scarico; in caso di olio di frittura esausto, portalo alle isole ecologiche o ai punti di raccolta dedicati per lo smaltimento corretto.

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