L’olio extravergine d’oliva è un vero alleato per il benessere. I suoi acidi grassi monoinsaturi aiutano a ridurre il colesterolo “cattivo” e a proteggere il sistema cardiovascolare. Inoltre, l’oleocantale gli conferisce proprietà antinfiammatorie, mentre la vitamina E e i polifenoli agiscono come potenti antiossidanti, proteggendo le cellule dall’invecchiamento.
Sì, è possibile bere olio extravergine d’oliva, preferibilmente a crudo, come parte di una dieta equilibrata, con una dose giornaliera raccomandata che varia generalmente tra 2 e 5 cucchiai (circa 20-50 grammi). È considerato benefico per la salute e non è dannoso se consumato nelle quantità indicate.
Benefici
L’olio extravergine d’oliva (EVO) è ricco di nutrienti che supportano diverse funzioni corporee:
- Salute cardiovascolare: è ricco di acidi grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e a ridurre il rischio di malattie cardiache.
- Proprietà antinfiammatorie e antiossidanti: contiene composti fenolici e oleocantale, che hanno effetti simili all’ibuprofene e contrastano i radicali liberi, riducendo l’infiammazione.
- Salute digestiva: grazie al suo contenuto di acido oleico, aiuta a regolare le secrezioni acide dello stomaco e può essere utile per contrastare disturbi come gastrite e ulcere. Può anche agire come un lassativo naturale e aiutare a depurare l’intestino, specialmente se consumato a digiuno.
- Controllo glicemico: aggiungere olio EVO ai pasti contribuisce a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue ed evitare picchi di insulina. Un consumo regolare è associato a un rischio inferiore di sviluppare il diabete di tipo 2.
- Salute del fegato: i polifenoli nell’olio EVO possono contribuire alla riduzione degli enzimi epatici associati all’infiammazione e ad anomalie metaboliche.
Controindicazioni e Dosi
- Moderazione: l’olio EVO è un alimento ad alto contenuto calorico (circa 176 kcal per due cucchiai). Consumare quantità eccessive, oltre le dosi giornaliere raccomandate (20-50 grammi), può portare a un aumento dell’apporto calorico complessivo e, contrariamente a quanto si possa pensare, non aumenta ulteriormente i benefici per la salute.
- Qualità: è fondamentale consumare olio extravergine d’oliva di alta qualità. Il consumo prolungato di olio rancido o scaduto potrebbe danneggiare il fegato e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari a causa dei composti prodotti dall’ossidazione.
- Modalità di consumo: sebbene i benefici siano evidenti quando usato come condimento, bere un cucchiaio a digiuno al mattino è una pratica comune per sfruttarne le proprietà digestive e depurative.
In sintesi, bere olio extravergine d’oliva nelle giuste quantità è una pratica salutare che può integrare i benefici di una dieta mediterranea equilibrata.
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