Dalla parte dei consumatori

Siamo al 19° anno di attività continuativa. Ulivita è un centro di conoscenza, valorizzazione e promozione internazionale dedicato all’universo dell’Ulivo e dell’olio da olive.Un patrimonio millenario, simbolo di salute, benessere e sostenibilità, che unisce cultura, tradizione e innovazione. Conoscenza e autenticità Da oltre 18 anni Ulivita promuove la cultura dell’Ulivo attraverso informazione scientifica, formazione e divulgazione.Il nostro obiettivo è diffondere informazioni vere, verificate e aggiornate, per aiutare i consumatori a scegliere consapevolmente i migliori prodotti dell’Ulivo per la salute e il benessere quotidiano. Eccellenze e fiducia nel Marketplace Ulivita Ogni proposta presente nel nostro Marketplace dell’Ulivo è il risultato di ricerca, selezione e test diretti da parte dei nostri esperti.Offriamo solo prodotti e servizi di alta qualità, legati all’olio, alle foglie e ai derivati dell’Ulivo, scelti con trasparenza, passione e responsabilità. Innovazione e sviluppo sostenibile Ulivita è anche un punto di riferimento per chi desidera investire nel settore olivicolo.Collaboriamo con produttori, artigiani e imprenditori italiani e internazionali per creare progetti sostenibili, capaci di valorizzare le risorse naturali e generare nuove opportunità economiche. Il nostro impegno per il futuro Nel nostro secondo decennio di azione per il clima, continuiamo a promuovere un modello di crescita rispettoso della natura e delle persone.Crediamo che l’Ulivo sia più di una pianta: è un ponte tra salute, ambiente e cultura mediterranea.
Non buttare l’olio d’oliva del tonno

Perché non devi buttare l’olio di oliva (se sono altri oli buttali) del tonno in scatola: è ricco di DHA e vitamina DHai l’abitudine di buttare via l’olio della scatoletta di tonno nel lavello della cucina? Forse non sai che proprio quest’olio è ricco di DHA e vitamina D, essendo stato a contatto con il tonno. Ecco quindi qualche indicazione per farne un buon utilizzo, in un’ottica sicuramente più green. Se anche tu fai parte di quelle persone che una volta aperta una scatoletta di tonno, buttano via il contenuto di olio nel lavello della cucina, forse devi cambiare abitudine. A cura diKevin Ben Alì Zinati Un gruppo di ricercatori italiani infatti ha effettuati una serie di studi e analisi grazie alle quali ha scoperto che l’olio di oliva presente nella tradizionale scatoletta che trovi sugli scaffali dei supermercati ha un ottimo profilo nutrizionale, contiene molte vitamine e altre sostanze salutari e per questo non andrebbe buttato. L’olio di oliva del tonno in scatola non va buttato: lo studioI ricercatori della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) di Parma per conto di Ancit (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) hanno condotto uno studio che ha esaminato l’olio d’oliva contenuto nelle tradizionali scatole di tonno da 80grammi, valutandone più marche. Per un’analisi più approfondita, le scatolette di tonno sono state conservate a tre diverse temperature (rispettivamente di 4°C, 20°C e 37°C) in modo da poter studiare eventuali trasformazioni nell’arco di 13 mesi; in questo periodo sono stati fatti diversi test per valutarne ossidazione e profilo acido dei grassi, oltre che analisi sensoriali e organolettiche per valutarne colore, sapore e aroma. Lo studio ha portato a queste conclusioni: dal punto di vista organolettico e nutrizionale l’olio di oliva non si è alterato. Non solo. Rimanendo a contatto con il tonno, il liquido esaminato conteneva anche DHA (un acido grasso polinsaturo della serie Omega-3, quindi sano) e vitamina D, due sostanze molto salutari, che tuttavia in natura non sono presenti nell’olio d’oliva. La sigla DHA è un acronimo che indica l’acido docosaesaenoico, vale a dire un acido grasso polinsaturo della famiglia degli omega 3. Questo acido grasso essenziale è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso ed è in grado di promuovere la funzione cognitiva e oculare e, più in generale, lo sviluppo dei neuroni; per questo motivo, il DHA è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso del feto e in gravidanza ne viene indicata un’assunzione di almeno 100-200 mg in più al giorno. La vitamina D è una vitamina liposolubile, viene pertanto accumulata nel fegato e non è dunque necessario assumerla con regolarità, attraverso l’alimentazione, dal momento che il corpo la rilascia a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario. Questa vitamina è utile per diverse funzioni dell’organismo, in particolare perché regola l’assorbimento del calcio e del fosforo durante la formazione delle ossa e dei denti, per poi avere una funzione conservativa una volta che lo scheletro è perfettamente formato. Perché non devi buttare l’olio del tonno nel lavandinoUn’altra delle abitudini che dovrai eliminare, se ce l’hai, è quella di aprire la scatoletta di tonno e rovesciare l’olio nel lavandino. Non solo perché, come ti ho appena spiegato, il suo contenuto è un alimento prezioso ma anche perché rischieresti di creare un piccolo-grande danno ambientale. Come tutti gli altri oli, anche quello utilizzato per la conservazione del tonno nelle scatolette andrebbe smaltito nei centri di raccolta perché, un volta gettato nel lavandino, rischia di creare intasamenti a livello delle tubature, con la conseguente fuoriuscita di sostanze di scarto tra cui, appunto, l’olio stesso. Danni di questo genere potrebbe anche provocare l’insorgenza di cattivi odori, ristagni di liquidi e frammenti di cibo come gravi corrosioni e quindi altri problemi di tipo ambientale. Come riutilizzare l’olio del tonno in scatolaSei ancora dell’idea di buttare nel lavello della cucina l’olio delle scatolette di tonno? Bene, se hai cambiato idea, devi anche sapere come poterlo utilizzare e in cucina non mancano gli spunti. Oltre che a usarlo per condire una bruschetta con tonno, caprino e acciughe, puoi marinarci i gamberi da consumare a crudo con limone e prezzemolo, o ancora usarlo per condire una focaccia con patate e rosmarino fatta in casa. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
*ULIVITA Significato del brand

Ulivita nasce dall’unione di due parole: ulivo e vita.Due concetti che insieme evocano radici profonde, forza vitale e armonia naturale.È un nome che racconta autenticità, benessere e sostenibilità, portando con sé il profumo della terra e la luce del Mediterraneo. Mission Coltivare e diffondere il valore della vita naturale attraverso prodotti e esperienze che nascono dall’ulivo — simbolo di pace, longevità e connessione con la terra.Ulivita promuove uno stile di vita consapevole, dove la qualità, la cura e la tradizione si uniscono all’innovazione e al rispetto per l’ambiente. Vision Essere un punto di riferimento per chi cerca benessere autentico e sostenibile, ispirando un ritorno alla semplicità e all’essenza della natura. Valori Autenticità: ogni prodotto racconta una storia vera, legata alla terra e alle persone che la coltivano. Vitalità: l’energia del sole e la vita che germoglia da ogni goccia d’olio. Sostenibilità: rispetto per la natura, le stagioni e le generazioni future. Armonia: equilibrio tra tradizione e innovazione, corpo e mente, uomo e ambiente. Azione per il clima Siamo orgogliosi di vivere il nostro secondo decennio di azione per il clima, continuando a promuovere un’economia dell’Ulivo che sia verde, rigenerativa e solidale, perché crediamo che la sostenibilità non sia un traguardo, ma un percorso da condividere insieme. Ulivita la forza dell’Ulivo, l’impegno per il pianeta.
Estratti di foglie di olivo contro l’Helicobacter pylori

Un team guidato da Marisol Villalva ha valutato l’impatto degli estratti di foglie d’olivo sul metabolismo dell’H. pylori durante la digestione in vitro, evidenziando le loro potenti azioni antimicrobiche e anti‐infiammatorie. Il presente articolo riporta i risultati preliminari della ricerca condotta dal gruppo di Marisol Villalva presso l’Università di Madrid, volto a comprendere se gli effetti terapeutici attribuiti all’olio extravergine d’oliva possono essere spiegati dai suoi componenti fenolici. In particolare, lo studio ha esaminato due estratti di foglie d’olivo – E1 e E2 – somministrandoli in vitro insieme al microrganismo H. pylori, noto responsabile di gastriti, ulcere e cancro allo stomaco. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione sia del contenuto proteico di H. pylori nei campioni trattati con gli estratti E1 e E2, sia una presentata della sua capacità di colonizzazione nell’ambiente simulato del tratto gastrointestinale umano. Parallelamente, l’attività enzimatica legata alla degradazione dei composti fenolici è stata misurata, confermando che questi composti svolgono un ruolo cruciale nelle proprietà antivirali dell’estratto E1. Inoltre, i dati raccolti indicano che i polifenoli presenti nell’EVO non solo inibiscono la crescita batterica ma stimolano anche risposte antiossidanti e antinfiammatorie nel tessuto gastrico, contribuendo così a prevenire o trattare patologie legate alle infiammazioni croniche. Questa scoperta apre nuove prospettive per l’integrazione dell’extravergine nella medicina tradizionale, offrendo potenziali soluzioni naturali per combattere malattie digestive e malattie correlate. Sebbene siano necessarie ulteriori sperimentazioni cliniche su larga scala per confermare tali benefici, i primi passano verso una comprensione più profonda delle interazioni tra olio d’oliva e microbioma intestinale promettenti. Il lavoro svolto da Villalva rappresenta quindi un importante contributo alla letteratura scientifica attuale, sottolineando ancora una volta l’importanza di preservare e valorizzare quella che può essere considerata una vera e propria miniera nutrizionale racchiusa negli alimenti funzionali tradizionali. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
Olio da Olive per capelli e pelle

L’olio d’oliva è un ingrediente molto apprezzato nella cura dei capelli grazie alle sue proprietà nutrienti e idratanti. È ricco di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E, che aiutano a nutrire il cuoio capelluto, ridurre la forfora e migliorare l’elasticità dei capelli. Applicare poche gocce di olio d’oliva sui capelli umidi prima del lavaggio può rendere la chioma più lucida e morbida. Tuttavia, ricorda sempre di fare una prova su una piccola area della pelle per verificare eventuali reazioni allergiche o irritazione. L’olio d’oliva è un ingrediente molto utilizzato nella cura della pelle grazie alle sue proprietà nutritive e idratanti. È ricco di acidi grassi monoinsaturi (in particolare oleocantalato) che aiutano a lenire le irritazioni cutanee, ridurre l’infiammazione e migliorare l’elasticità dei tessuti. Inoltre, contiene vitamina E e antiossidanti che proteggono la pelle dai danni causati dai radicali liberi e promuovono il rinnovamento cellulare. Per utilizzare l’olio d’oliva sulla pelle, puoi applicarlo puro o miscelato con altri oli più leggeri come quello di jojoba o mandorle dolci, massaggiando delicatamente fino al completo assorbimento. Ricordarsi sempre di testare una piccola area cutanea prima dell’uso regolare per verificare eventuali reazioni allergiche. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
Olio da Olive un Tesoro

L’olio d’oliva è uno dei tesori della tradizione gastronomica italiana e mediterranea. Prodotto spremendo le olive fresche o leggermente mature, questo liquido dorato ha una storia millenaria che affonda le radici nell’antichità greca e romana. Nel corso dei secoli, l’olivicoltura si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, diventando parte integrante dell’economia agricola locale. Le varietà più rinomate sono la Coratina (con note piccanti e amare), la Frantoio (dal gusto delicato) e la Moraiolo (ricco di antiossidanti). Ogni cultivar conferisce all’olio caratteristiche uniche: fruttato, erbaceo o mandorlato, a seconda delle zone di produzione e dei metodi di raccolta e lavorazione. Oltre al suo valore nutrizionale – ricco di acidi grassi monoinsaturi (MUFA) e vitamina E – l’olio d’oliva è apprezzato per i benefici sulla salute cardiovascolare grazie ai suoi polifenoli. È anche un ingrediente fondamentale nella cucina tradizionale italiana, utilizzato sia crudo per insaporire piatti freschi come bruschette, panzanella, pesce alla griglia, sia cotto per creare salse aromatiche. Inoltre, l’uso moderato di olio extravergine d’oliva può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e diabete grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. La sua versatilità lo rende adatto anche in pasticceria, dove sostituisce spesso il burro con risultati gustosi e leggeri. Oggi, oltre ad essere considerato un alimento salutare, l’olio d’oliva sta acquisendo sempre maggiore attenzione nel campo della nutraceutica, poiché gli studi ne evidenziano potenziali effetti protettivi contro alcune forme di cancro e patologie neurodegenerative. Per preservare qualità e aroma, l’olio deve essere estratto a freddo dopo la frangitura meccanica entro poche ore dalla raccolta. Conservare correttamente in bottiglie di vetro scuro aiuta a mantenere intatte le preziose sostanze nutritive fino al momento del consumo. Quando scegli un olio extra vergine d’oliva, cerca certificazioni DOP/IGP (Denominazione Origine Protetta / Indicazione Geografica Tipica) che garantiscono provenienza geografica controllata e rispetto degli standard qualitativi. In Italia esistono 49 denominazioni protette, ognuna delle quali storie raccontate legate al territorio da cui proviene. Infine, non dimenticare che l’abbinamento perfetto tra cibo e vino richiede conoscenza ed esperienza; tuttavia, se vuoi stupire i tuoi ospiti, prova ad abbinare un buon olio EVO con vini bianchi freschi ma corposi come un Vermentino sardo o un Riesling tedesco secco. Il risultato sarà un connubio armonioso capace di esaltare ogni piatto senza sovrastarlo. Quindi, quando prepari un pasto speciale o semplicemente desideri assaporare il vero sapore mediterraneo, ricorda di scegliere un olio extravergine d’oliva di alta qualità e di lasciarti guidare dal tuo palato. Buon appetito! Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
Cose da sapere Banana e Pepe nero

L’abbinamento di banana e pepe nero è un rimedio popolare che unisce le proprietà energetiche del frutto ai benefici digestivi e antiossidanti della spezia. I Benefici Principali Cosa fa il pepe nero al corpo? Il pepe nero è noto soprattutto per il suo principio attivo, la piperina. I suoi effetti principali includono il miglioramento della digestione, un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Tuttavia, a causa dell’aumento della secrezione gastrica, può risultare irritante per chi soffre di patologie gastrointestinali. Maurizio Tommasini Biologo Nutrizionista. Ecco una panoramica dettagliata dei suoi effetti: Effetti Benefici Controindicazioni ed Effetti Collaterali Avvertenze Il pepe nero può risultare irritante per le mucose. Il suo consumo è sconsigliato a chi soffre di gastrite, ulcera, reflusso gastroesofageo o altre patologie gastrointestinali. Consulta sempre il parere di un medico o di un nutrizionista per valutare se questo abbinamento sia adatto alle tue specifiche esigenze di salute. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
Acacia albero proprietà e indicazioni

L’Acacia, Acacia Senegal (sinonimo di Senegalia Senegal, Mimosa Senegal, Acacia trispinosa) è un albero o arbusto spinoso alto fino a 8-10 metri, appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose o Papilionacee), originaria dell’Africa tropicale, ma attualmente diffusa anche in altre zone dal clima tropicale, come in Medio Oriente, India, Pakistan.Il tronco ha la corteccia color marrone chiaro-giallastro, con rami che portano tipicamente 3 spine alla base, foglie bipennate alterne decidue, fiori riuniti in spighe di colore giallo dorato per effetto della predominanza degli stami gialli sui petali bianchi; il frutto è un legume piatto lineare, con semi tondi appiattiti marrone scuro. Proprietà e Indicazioni La droga, cioè la parte di pianta contenente i principi attivi, è l’essudato gommoso che geme dalla corteccia, come reazione alle incisioni superficiali (che non danneggiano il legno sottostante), una resina commestibile denominata “gomma arabica”, con riferimento al nome botanico della pianta.L’essudato si può ricavare anche da altre specie di Acacia come Acacia seyal, A. catechu, A. arabica, A. horrida.La gomma arabica è un polisaccaride solubile in acqua, calda o fredda, che forma soluzioni colloidali, contenente polisaccaridi ramificati, come arabinosio, ramnosio, acido glucuronico, galattosio, e inoltre tannini e mucillagini.A scopo terapeutico si usa la polvere, inodore e insapore, tal quale o in compresse o emulsioni, anche in associazione ad altre sostanze fitoterapiche, utili come protettivo per il benessere delle mucose intestinali e di tutto l’apparato gastroenterico in presenza di irritazioni, per la sua azione emolliente e antinfiammatoria, blandamente e dolcemente lassativa, antiacida.La polvere di fibra di Acacia svolge un’attività prebiotica favorendo lo sviluppo della flora batterica intestinale in caso di disbiosi, e per questa proprietà può essere associata come prebiotico ai fermenti lattici probiotici.Se ingerita in quantità opportuna e accompagnata da un’adeguata quantità di acqua, la fibra di Acacia forma nello stomaco una massa idratata che aumenta il potere saziante del pasto e rallenta lo svuotamento gastrico, e, giunta nell’intestino, favorisce le fisiologiche funzioni intestinali, proprietà utile in particolare in presenza di diverticoli e come coadiuvante per rieducare un intestino assuefatto a lassativi drastici; riduce inoltre l’assorbimento dei carboidrati e dei grassi, che ingloba in parte nella sua massa gelatinosa, migliorando il profilo metabolico e costituendo un valido aiuto per chi segue una dieta dimagrante.La fibra di Acacia è tradizionalmente utilizzata nella medicina popolare anche come lenitivo, espettorante e antitussivo in caso di tosse con catarro, per le infiammazioni del cavo orale, e contro la diarrea.È utilizzata anche nell’industria alimentare e dolciaria come gelificante, stabilizzante ed emulsionante, nella produzione di caramelle e bibite.In cosmesi, la gomma arabica è usata per la preparazione di creme, unguenti, balsami, emulsioni, come stabilizzante e per le sue proprietà emollienti e antinfiammatorie, utili per lenire scottature e arrossamenti della pelle irritata, oltre che come antirughe per l’effetto tensore, levigante e rassodante, ad effetto lifting per la pelle del viso, della quale migliora la compattezza e l’idratazione. Dott.ssa Marina Multineddu Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
EVO ANTIOSSIDANTE

L’extra vergine esercita un’azione tessuto-specifica quando somministrato in vivo, ma solo quando l’olio ha un alto contenuto fenolico, fonte nutrizionale di antiossidanti L’olio extra vergine d’oliva ha un ruolo predominante nella dieta dei paesi mediterranei. Secondo un claim salutistico approvato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, l’olio protegge contro la perossidazione lipidica indotta dallo stress ossidativo nel sangue umano, quando contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati per 20 g. Tuttavia, gli studi riguardanti gli effetti del totale di biofenoli sullo stato redox in vivo sono scarsi e o osservazionali e non forniscono un quadro olistico della loro azione nei tessuti. Dopo una serie di test di screening in vitro, un extra vergine contenente biofenoli a 800 mg/kg è stato somministrato per 14 giorni a ratti Wistar maschi ad una dose corrispondente a 20 g di extra vergine al giorno per gli esseri umani. I nostri risultati hanno mostrato che l’extra vergine ha rafforzato il profilo antiossidante del sangue, del cervello, del muscolo e dell’intestino tenue, ha indotto lo stress ossidativo nella milza, nel pancreas, nel fegato e nel cuore, mentre nessun effetto distinto è stato osservato nel polmone, nel colon e nel rene. L’olio, sebbene sia considerato una fonte nutrizionale ricca di antiossidanti, esercita un’azione specifica sui tessuti quando somministrato in vivo. By Teatro Naturale Bibliografia Paraskevi Kouka, Fotios Tekos, Zoi Papoutsaki, Panagiotis Stathopoulos, Maria Halabalaki, Maria Tsantarliotou, Ioannis Zervos, Charitini Nepka, Jyrki Liesivuori, Valerii N. Rakitskii, Aristidis Tsatsakis, Aristidis S. Veskoukis, Demetrios Kouretas, Olive oil with high polyphenolic content induces both beneficial and harmful alterations on rat redox status depending on the tissue, Toxicology Reports, Volume 7, 2020, Pages 421-432, ISSN 2214-7500 Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGOppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.
Cosa significa spremitura a freddo?

Quando si parla di olio extravergine di oliva di qualità, una delle espressioni che ricorre più spesso è: “spremuto a freddo”. Ma cosa significa davvero?È solo una trovata di marketing o rappresenta un vero valore aggiunto? In questo articolo facciamo chiarezza su cos’è la spremitura a freddo, perché è così importante e quali sono i benefici della spremitura a freddo per la nostra salute e per il gusto. Spremitura a freddo: definizione tecnica La spremitura a freddo è un metodo di estrazione dell’olio che non supera mai i 27°C durantela fase di lavorazione. Questo limite è fondamentale per preservare intatti i composti aromatici e nutrizionali dell’olio. Nel concreto, significa che: – Le olive vengono frante meccanicamente (senza l’uso di solventi o processi chimici) – Il tutto avviene a bassa temperatura, evitando il surriscaldamento della pasta d’olio È proprio questo che rende un olio veramente extravergine: naturale, integro, vivo. I benefici della spremitura a freddo Ma perché è così importante scegliere un olio spremuto a freddo?Ecco i principali vantaggi: 1. Mantiene più antiossidanti naturali La spremitura a freddo preserva i polifenoli, sostanze preziose che proteggono le cellule dallo stress ossidativo. Sono responsabili del gusto amaro-piccante tipico degli oli di qualità. 2. Migliore profilo nutrizionale Conservando vitamine (come la E) e acidi grassi buoni (come l’acido oleico), l’olio spremuto a freddo supporta la salute cardiovascolare e aiuta a regolare il colesterolo. 3. Gusto autentico e complesso I profumi di erba fresca, carciofo, mandorla o pomodoro verde sono più intensi e riconoscibili. Perfetto per l’uso a crudo, esalta ogni piatto senza coprirne i sapori. 4. Durata e stabilità maggiori Grazie all’alto contenuto di antiossidanti, l’olio estratto a freddo si conserva più a lungo senza irrancidire, se tenuto lontano da luce e calore. Cara Amica/o spero ti siano di grande aiuto le nostre informazioni.Come tutte le Associazioni senza scopo di lucro abbiamo bisogno di aiuto per continuare sempre di più nella nostra opera di informazione indipendente e corretta. Per questo ti chiediamo un contributo economico per sostenerci.Puoi farlo tramite la nostra Carta n. 5375 4537 2282 2886Oppure con Bonifico BancarioIban IT05I0863112400000001046770 – Banca 360 Credito Cooperativo FVGCausale: Donazione pro Ulivita.Grazie